Statuto

ART. 1 – DENOMINAZIONE

E’ costituita una associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 sotto la denominazione di “PERLE ONLUS”.

ART. 2 – SEDE

L’Associazione ha sede in comune di Grosseto, Via B. Buozzi n. 13, presso e nello studio dell’Aw. Roberto Baccheschi.

ART. 3 – DURATA

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato. L’ammissione all’associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo.

ART. 4 – SCOPO e OGGETTO

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e socio-sanitaria e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e
familiari.

La ONLUS in particolare si propone di fornire aiuti alle persone che soffrano di Disturbi dell’Alimentazione e alle loro famiglie e di realizzare progetti specifici quali:

-attività di divulgazione e sensibilizzazione attraverso lo svolgimento di attività pubblicistica ed editoriale, delle attuali conoscenze scientifiche sui disturbi in oggetto e sulle possibilità terapeutiche,

-promozione della visibilità e del riconoscimento dei disturbi dell’alimentazione a livello sanitario ed istituzionale,affinchè si attivino misure economiche, legislative e di assistenza sociale e/o socio-sanitaria e per l’inserimento e la tutela in ambito lavorativo dei soggetti affetti da tale patologia;

-informazione e sensibilizzazione della popolazione attraverso l’organizzazione in collaborazione con Specialisti e Luminari del Settore, di congressi, seminari, workshop, convegni, mirati all’approfondimento di varie tematiche relative ai disturbi dell’alimentazione e attraverso l’istituzione di un’apposita newsletter;

-creazione di un centro altamente specializzato che garantisca in collaborazione con Specialisti del settore (Medici, Psichiatri, Psicologi, Dietisti, Nutrizionisti, Educatori e Infermieri) una continuità del trattamento sul territorio;

-creazione di un apposito sito internet, di una newsletter e di un numero verde;

-sostegno agli interessati ed ai loro familiari attraverso l’istituzione di un servizio di ascolto telefonico, di gruppi di accoglienza, di gruppi di auto-aiuto ed attraverso la diffusione di materiale informativo.

Tali attività potranno essere svolte in collaborazione con altre agenzie, aziende o studi professionali. A tale scopo l’Associazione si impegna a promuovere la diffusione della propria attività mediante:

-la distribuzione di materiali illustrativi;
-la comunicazione attraverso i mass-media, la partecipazione e la promozione di conferenze, incontri, eventi e spettacoli finalizzati alla raccolta di fondi;
-la ricerca di sponsorizzazioni di aziende, enti pubblici e privati, agenzie nazionali, comunitarie e internazionali.

L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa strettamente connesse al proprio scopo istituzionale o ad esso integrative e/o accessorie, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

L’associazione comunicherà l’oggetto della propria attività entro 30 giorni alla direzione regionale delle entrate del ministero delle finanze competente. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti
la perdita della qualità di ONLUS. L’Associazione è apolitica, aconfessionale ed ha carattere di volontariato.

ART. 5 – ORGANI

Gli Organi dell’Associazione sono:

– Consiglio Direttivo;

– il Presidente;

– il Vice-Presidente;

– l’Assemblea degli Associati.

ART. 6 – CONSIGLIO DIRETTIVO

II Consiglio Direttivo si compone di un numero variabile da 4 a 7 membri associati e non, che restano in carica fino a dimissioni o revoca per giusta causa.
In tale evenienza il numero dei membri del Consiglio Direttivo si riduce automaticamente ed i membri mancanti dovranno essere rieletti nella prima assemblea successiva alla loro riduzione. I membri del Consiglio sono eletti dall’Assemblea tra gli associati e i non associati. Ove non vi provveda l’Assemblea al momento della nomina, il Consiglio nomina nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente il Tesoriere ed il Segretario. In caso di cessazione della carica di alcuno dei suoi membri, verrà convocata l’Assemblea per la sua sostituzione.

II Consiglio Direttivo resta in carica tre anni al termine dei quali si riunisce l’Assemblea ed elegge il nuove Consiglio. I membri del Consiglio possono essere rieletti. II Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri. Nelle deliberazioni, a parità di voti, prevale quello del Presidente della seduta. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in loro vece, dal Presidente designato di volta in volta dalla maggioranza degli intervenuti. Il Consiglio Direttivo è l’organo preposto alla gestione dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi istituzionali, vigila sul regolare e buon andamento della stessa e delle iniziative sociali sulla condotta morale degli associati e recepisce le istanze e le proposte degli Associati.

ART. 7 – ASSEMBLEA

L’assemblea degli associati si riunisce su convocazione del Presidente, una o più volte l’anno, e comunque ogni qualvolta ne facciano richiesta scritta almeno un decimo degli associati oppure almeno due membri del Consiglio Direttivo.
Le assemblee sono convocate mediante semplice comunicazione scritta trasmessa ad ogni associato avente diritto al voto o affissa nella sede sociale almeno 10 giorni prima della data di prima convocazione con avviso contenente l’ordine del giorno, data, ora e luogo della prima e della seconda convocazione.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente, dal Vice-Presidente o, in loro assenza, da persona scelta dall’Assemblea. Le assemblee, ordinarie e straordinarie, sono considerate valide, in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, di almeno il 50% dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per le delibere concernenti le modifiche del presente statuto, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio associativo, è sempre necessario il voto favorevole dei tre quarti (3/4) degli associati.
L’Assemblea delibera con la maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati.
L’assemblea approva il rendiconto dell’associazione ed elegge il Consiglio Direttivo alla sua scadenza. Le elezioni delle cariche possono avvenire anche per posta, per coloro che non possono partecipare all’Assemblea, tramite una procedura appositamente organizzata. La delega può essere rilasciata solo per singole assemblee, anche a persone non associate od ai membri del Consiglio Direttivo.
Nessuno può essere portatore di più di tre deleghe.

ART. 8 – SOCI

Gli Associati si dividono in:

– membri fondatori (cioè coloro che hanno preso parte alla costituzione dell’Associazione) ;

– membri ordinari (che collaborano attivamente alla organizzazione delle-attività dell’Associazione e aderiscano ai fini che la stessa si propone).

Possono essere previsti dei membri onorari (istituzioni o personalità che hanno raggiunto chiara fama nel campo della ricerca sui disturbi dell’alimentazione), i quali saranno dispensati dall’obbligo di versare la quota associativa annuale.
Ogni socio maggiorenne, quale che ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea ivi comprese quelle attinenti l’attuazione e le modifiche allo Statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli Organi Direttivi
dell’Associazione.

ART. 9 – AMMISSIONE E PERDITA DELLA QUALITÀ’ DI SOCIO

Possono essere ammessi come soci coloro che, siano essi enti o associazioni di qualsiasi nazionalità, ovvero persone fisiche di cittadinanza italiana o straniera, avendo preso visione dello statuto, concordino con i suoi scopi culturali ed intendano prestare volontariamente la propria opera per sostenere
l’attività.

L’ammissione all’Associazione, in qualità di socio ordinario, è subordinata alla presentazione di una domanda indirizzata al Consiglio Direttivo della stessa.
L’ammissione all’Associazione in qualità di socio onorario è fatta su invito e delibera del Consiglio Direttivo e quindi ratificata dall’Assemblea.
Gli Associati sono tenuti a rispettare lo statuto dell’Associazione, in ogni sua parte, a collaborare all’attività della stessa, aconformarsi alle decisioni e alle deliberazioni dei suoi organi.
I soci sono tenuti al pagamento della quota di associazione attraverso il versamento di un contributo annuo stabilito di anno in anno dal Consiglio Direttivo e differenziato per le varie categorie di soci.
Soltanto i soci in regola con i versamenti possono prendere parte alle attività sociali. Il socio che non versi la quota sociale per due anni consecutivi è considerato d’ufficio dimissionario dall’Associazione.
I soci possono partecipare alle attività o riunioni scientifiche e ad altre attività e manifestazioni organizzate dall’Associazione.

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, per morosità per due anni consecutivi e per indegnità. L’indegnità dovrà essere sancita dall’assemblea a maggioranza assoluta.

ART. 10 – PRESIDENZA

II Presidente ha la rappresentanza e la firma di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha potere di contratto operativo. In caso di assenza od impedimento, i poteri del Presidente saranno esercitati dal Vice-Presidente. La firma del Vice-Presidente vale, nei confronti dei terzi, quale prova dell’assenza o impedimento del Presidente. Il Presidente è nominato per la prima volta nell’atto costitutivo, ed è membro di diritto del Consiglio Direttivo.

ART. 11 – SEGRETARIO

II Segretario ha il compito di assicurare la continuità operativa dell’associazione, predisponendo e curando lo svolgimento dei programmi, il coordinamento delle iniziative e l’attuazione, anche dal punto di vista finanziario, delle de-liberazioni degli organi deliberanti, la tenuta dei registri e degli archivi e le scritture dei verbali. Tiene ed aggiorna i registri dei soci relativi alle varie categorie di appartenenza.

ART. 12 – TESORIERE

II tesoriere ha il compito di gestire la cassa dell’associazione. A tal fine dovrà tenere una accurata registrazione contabile dell’attività dell’associazione, provvedendo alla tenuta di appositi registri dai quali risultino le singolo voci di entrata, siano essere per quote associative che per entrate straordinarie, nonché di uscita.

Spetta al tesoriere predisporre una relazione al bilancio consuntivo nonché un bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ai sensi del successivo articolo 14.

ART. 13 – PATRIMONIO

II patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della ONLUS;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni e contributi, anche pubblici, donazioni e lasciti.

Le entrate della ONLUS sono costituite:

a) dalle quote associative;

b) da liberalità e sovvenzioni di enti pubblici, aziende, persone fisiche, agenzie nazionali, comunitarie e internazionali, associazioni e fondazioni e da governi locali;

c) da contributi comprendenti finanziamenti, fornitura di mano d’opera qualificata e non, immobili, terreni, strutture varie e impianti;

d) da qualunque altra soprawenienza e/o entrata che concorra a incrementare l’attività sociale, sempre prodotta nel chiaro perseguimento del fine di solidarietà sociale della ONLUS, quali, a titolo esemplificativo, fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni
di modico valore.

ART. 14 – BILANCIO E UTILI

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo dell’anno successivo, verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio (rendiconto economico-finanziario) da presentare all’Assemblea dei soci.

E’ fatto divieto all’associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve di capitale, durante la vita dall’associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni ONLUS che facciano parte della medesima struttura e pertanto gli utili e gli avanzi di gestione saranno portati a nuovo, capitalizzati ed utilizzati dalla ONLUS per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea, ad opera dei liquidatori, a favore di altra ONLUS o ai fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 90 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e sue successive modifiche ed integrazioni, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART- 16

Per quanto non previsto nel presente statuto e nell’eventuale regolamento interno che può essere redatto dal Consiglio Direttivo, si fa rinvio alle disposizioni di legge in materia di Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale e a quelle di cui al Codice Civile.

F. to Gino Artuso

F. to Falsini Mariella

F. to Deborah Santini

F. to Simona Corridori

F. to Simone Alessandro Nisi

F. to Cristiana Artuso

F. to Luciana Rubegni

F.to Dr. Riccardo Menchetti notaio

Grosseto, 17 febbraio 2004

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