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.: I PROGETTI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE :.
Progetti Competenze infermieristiche e mediche avanzate nei DCA
Formazione di personale infermieristico e medico in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale educative e preventive in risposta a persone con problemi alimentari.Corso effettuato nell'anno 2005 con 50 crediti ECM per infermieri e 24 crediti ECM per i medici

freccia Sezione: Progetti sanitari con ecm
Competenze infermieristiche e mediche avanzate nei DCA

I disturbi del comportamento alimentare ( DCA ) sono un rilevante problema sociale e sanitario, caratterizzate da una serie di convinzioni e comportamenti distorti incentrati su cibo, peso e corpo .

A volte i DCA sono interpretati come un semplice eccesso di vanità, altre come il risultato di traumi infantili, abusi sessuali e non, ecc.

E’stata accresciuta inoltre la sofferenza di queste persone considerandoli in parte o totalmente responsabili della loro sofferenza .

Queste problematiche sono in costante aumento nei paesi industrializzati.
In particolare per l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e le loro varianti subcliniche , i dati epidemiologici a livello internazionale indicano una prevalenza tra le adolescenti e le donne adulte del 1-3% per la bulimia nervosa e dello 0,5%-1 per l’anoressia nervosa, mentre le forme subcliniche, caratterizzate da un minore numero di sintomi rispetto ai due quadri principali , colpiscono il 6-10% dei soggetti di sesso femminile.

L’OMS afferma che le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano la seconda causa di morte tra gli adolescenti di sesso femminile ( anche se il fenomeno è emergente anche nei soggetti di sesso maschile), dopo gli incidenti stradali.

Ecco la necessità di creare e formare personale competente che permetta di intraprendere e portare a conclusione un percorso terapeutico , che aiuti ad operare un cambiamento a livello profondo, che addestri ad utilizzare le tecniche cognitive nella vita di tutti i giorni, che fornisca la possibilità di sviluppare uno schema di autovalutazione sano attraverso la scoperta di proprie capacità e qualità personali, che accompagni nella vita di tutti i giorni i pazienti e le loro famiglie in un percorso di crescita personale.

E’ vero altresì che non esiste attualmente continuita’ assistenziale , aspetto di cui tanto si parla in contesti accademici e nelle normative di riferimento , ma che poco si realizza nella pratica dell’assistenza che le persone affette da tali patologie ricevono a parte il supporto dello psicologo nella misura di due ore o più circa a settimana.

E’ questo un dato oggettivo verificabile seguendo l’attuale iter terapeutico e dei familiari dei pazienti.
L’analisi dei bisogni formativi , che è stato effettuato con attività di ricerca finalizzata all’acquisizione di dati e informazioni utili, si riferisce, quindi, ad uno stato di mancanza da colmare, insieme alla consapevolezza che il sistema formativo interviene efficacemente sull’acquisizione delle competenze se non si limita alla trasmissione dei contenuti ma sostiene un’azione formativa orientata alla consapevolezza e all’autonomia e capace di strutturare in modo innovativo e flessibile il comportamento professionale.

L’infermiere è una delle persone che ha le competenze generali, tecniche , motivazionali, deontologiche e legislative ,per un risultato efficace ed efficiente che centralizza la persona in tutte le sue angolazioni ( dall’aspetto puramente sanitario con strumenti importanti quali il problem solving , l’empatia e la solidarietà ) facendosi carico anche della continuità assistenziale di cui tali pazienti hanno un enorme bisogno.

Si propone perciò un corso di formazione specifico che vada ad integrare le competenze generali già possedute dal professionista infermiere insieme ai professionisti medici per meglio integrarsi nella cura multidisciplinare , sulla quale tali pazienti devono poter “contare”.
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